Come saranno le RSA di domani? Come si stanno già trasformando per superare vecchi stereotipi e pregiudizi? Ma, soprattutto, di fronte all'avanzare delle nuove tecnologie, qual è il confine oltre il quale l'Intelligenza Artificiale non può e non deve sostituirsi all'uomo?

Per rispondere a queste domande e confrontarsi sulle sfide dell'assistenza ai più fragili, giovedì 22 e venerdì 23 ottobre 2026 si daranno appuntamento a Brescia, presso il Centro Paolo VI, i rappresentanti del settore per il convegno nazionale Uneba dal titolo: "Cura e innovazione - Gli insegnamenti della Dottrina Sociale della Chiesa nel settore sociosanitario, tra umanità e intelligenza artificiale".

L'evento è promosso da Uneba, la voce di oltre 1.100 enti non profit d'ispirazione cristiana che in tutta Italia si dedicano ogni giorno all'assistenza di anziani non autosufficienti, persone con disabilità e minori in difficoltà.

Il programma: tecnologia, etica e qualità della vita

I lavori si apriranno giovedì 22 ottobre alle 14:30 con i saluti istituzionali e la relazione introduttiva di mons. Angelo Gelmini, vicario generale della Diocesi di Brescia.

A partire dalle 17:00 la discussione entrerà nel vivo con due sessioni tematiche parallele:

IA e transizione etica nei servizi alla persona: Prendendo spunto dall'enciclica "Magnifica Humanitas" di Papa Leone XIV, esperti del settore rifletteranno sul limite invalicabile della tecnologia. L'Intelligenza Artificiale rappresenta un'opportunità straordinaria, ma non potrà mai sostituire il cuore dei servizi sociosanitari: la relazione umana tra chi assiste e chi viene assistito. Interverranno, tra gli altri, Andrea Blandi, Simona Cacace, don Roberto Rota, Alice Stendardo e Mattia Mauro (modera Lisa Cesco).

L'evoluzione delle strutture e dell'assistenza: Attraverso le testimonianze dirette degli enti associati Uneba, verranno mostrate le buone pratiche già in atto in RSA, centri diurni, assistenza domiciliare e alloggi protetti per garantire ai più fragili la miglior qualità di vita possibile. Tra i relatori figurano Carlo Nicora, Fabrizio Lazzarini, Virginio Marchesi, Cinzia Pierobon, Elena Danesi e Ivan Scaratti (modera Anna Della Moretta).

La giornata di venerdì 23 ottobre si aprirà alle 9:30 con la sintesi delle tavole rotonde, per poi proseguire alle 11:00 con la relazione di don Angelo Maffeis, presidente dell'Istituto Paolo VI, dedicata al tema: "L'eredità di Paolo VI: etica e innovazione - Umanesimo, Fede, Modernità".

Radici profonde nel territorio di Paolo VI

La scelta di Brescia per questo appuntamento non è casuale: è la terra natale di Giovan Battista Montini (Papa Paolo VI), figura simbolo della Dottrina Sociale della Chiesa e autore della celebre enciclica Populorum Progressio (di cui nel 2027 ricorreranno i 60 anni).

Montini accompagnò da vicino la nascita di Uneba a Milano nel 1950 e ne sostenne l'operato anche durante il pontificato. Proprio per celebrare questo legame, durante il convegno verrà presentata una pubblicazione speciale che raccoglie tutti i suoi interventi rivolti all'associazione.

Con questa tappa bresciana si chiude ufficialmente il percorso di riflessione per i 75 anni di storia di Uneba, avviato a Roma nel novembre 2025 e proseguito ad Assisi nel maggio 2026. L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Brescia, della Diocesi di Brescia e di Confcooperative Brescia.

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