Non è soltanto una cappella. È uno spazio pensato per custodire ricordi, fede, speranze e bisogni spesso poco visibili, ma profondamente presenti nella vita di molte persone anziane.
Alla RSA Villa Dossel di Caglio è stata inaugurata una cappellina dedicata alla Madonna di Campoè, nata dal legame che gli ospiti della struttura hanno sviluppato nei confronti della riproduzione dell'icona mariana ospitata nei mesi scorsi in occasione del quattrocentesimo anniversario dell'apparizione.
Alla cerimonia ha partecipato monsignor Franco Agnesi, vicario generale della Diocesi di Milano, insieme alla comunità locale e ai rappresentanti della struttura.

L'iniziativa rappresenta però qualcosa che va oltre la semplice collocazione di un'immagine sacra. Nelle RSA la qualità della vita non dipende esclusivamente dall'assistenza sanitaria o dai servizi alberghieri. Sempre più spesso emerge infatti la necessità di considerare la persona nella sua interezza, compresa la dimensione spirituale, che per molti ospiti continua a essere una componente fondamentale dell'identità individuale.
L'ingresso in una residenza per anziani comporta inevitabilmente cambiamenti importanti: l'allontanamento dalla propria casa, la perdita di molte abitudini quotidiane e, talvolta, l'impossibilità di frequentare i luoghi di culto che per anni hanno rappresentato punti di riferimento della vita comunitaria. Disporre di uno spazio dedicato alla preghiera all'interno della struttura permette di mantenere vivo quel legame, offrendo continuità a una storia personale costruita nel tempo.
"Non essendoci un luogo di preghiera nella struttura, abbiamo deciso di creare uno spazio dedicato, una piccola cappella in cui conservare anche l'icona", ha spiegato il parroco don Angelo Beccalli.
Per molti anziani la fede rappresenta una risorsa importante soprattutto nei momenti di fragilità, malattia o solitudine. Avere un luogo accessibile in qualsiasi momento della giornata significa poter trovare conforto, raccoglimento e serenità anche al di fuori delle celebrazioni religiose.
Alla Villa Dossel la messa viene celebrata regolarmente ogni settimana, ma la nuova cappella aggiunge una possibilità ulteriore: quella di sostare in silenzio, pregare, ricordare una persona cara o semplicemente ritagliarsi un momento di pace.
È una scelta che si inserisce in una visione dell'assistenza sempre più attenta al benessere globale della persona. Accanto alle cure, alla riabilitazione e alle attività sociali trovano spazio anche bisogni meno tangibili, ma non meno importanti, come la ricerca di senso, la spiritualità e il desiderio di mantenere vive le proprie tradizioni.
La cappella della Madonna di Campoè diventa così un piccolo ma significativo segno di umanizzazione della cura. Perché in una RSA sentirsi accolti significa non solo ricevere assistenza, ma poter continuare a essere sé stessi, con la propria storia, i propri valori e la propria fede.
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