Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato due norme che incidono direttamente sulla vita quotidiana degli anziani e sul lavoro delle strutture che li accolgono. Due interventi complementari: la promozione della terapia del sorriso nelle strutture sanitarie e socioassistenziali, e la certificazione obbligatoria delle competenze per soccorritori e autisti soccorritori.
Per Angelo Brutto, capogruppo di Fratelli d'Italia, sono “un passo importante verso una sanità più attenta alla persona e alla professionalità di chi opera ogni giorno al servizio dei cittadini”.
Terapia del sorriso: un sollievo per gli anziani nelle RSA
La prima legge introduce stabilmente la terapia del sorriso nelle strutture che assistono persone fragili. Nelle RSA e nelle case di riposo, dove la quotidianità è spesso segnata da solitudine, routine e perdita di autonomia, questo intervento assume un valore concreto: ridurre lo stress, alleggerire l'impatto emotivo della degenza, creare spazi di leggerezza.
Brutto lo sintetizza così: “Il ricovero può portare uno stress psicofisico. Questa proposta allevia le sofferenze di chi vive l'esperienza dell'ospedale, soprattutto anziani, bambini e persone con disabilità”.
La terapia del sorriso entra quindi in un percorso più ampio di umanizzazione delle cure: attività artistiche, empatia, relazioni che aiutano a contenere ansia e isolamento. Per molte RSA significa dare continuità a pratiche già sperimentate, rendendole parte integrante dell'assistenza.
Soccorritori certificati: più sicurezza nei momenti critici
La seconda legge riguarda la certificazione delle competenze dei soccorritori e degli autisti soccorritori. Un tema che tocca direttamente le strutture per anziani, spesso chiamate a gestire emergenze improvvise: cadute, malori, trasferimenti urgenti.
“Si norma una criticità dell'emergenzaurgenza”, spiega Brutto. “L'obiettivo è garantire che chi svolge queste attività disponga delle competenze necessarie e certificate”.
Per le RSA significa avere interlocutori più preparati, procedure più chiare e un sistema di soccorso più affidabile. Nei momenti in cui ogni minuto pesa, la qualità dell'intervento fa la differenza.
Un segnale politico che guarda alla cura di lungo periodo
Le due leggi, approvate con ampia condivisione, si inseriscono in un percorso che punta a rendere più umano e più sicuro il sistema di cura calabrese. Per il settore della non autosufficienza - RSA, case di riposo, strutture socioassistenziali - rappresentano un riconoscimento delle fragilità quotidiane e della necessità di rafforzare sia la dimensione relazionale sia quella tecnicoprofessionale.
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