Per molti anziani l'ingresso in una RSA comporta una rinuncia dolorosa: separarsi dal proprio cane o gatto. Un legame che spesso dura da anni e rappresenta affetto, compagnia e continuità con la propria vita precedente.

Per questo alcune strutture stanno andando oltre la tradizionale pet therapy, consentendo agli ospiti di mantenere il rapporto con i propri animali o introducendo presenze stabili a quattro zampe all'interno delle residenze.

I benefici sono noti: meno solitudine, maggiore socializzazione, stimolo al movimento e miglioramento del benessere psicologico. Nelle persone con demenza, il contatto con gli animali può inoltre favorire partecipazione e interazione.

Anche in Italia non mancano esempi concreti. Tra le esperienze più note c'è Heliopolis, la residenza del gruppo Korian a Binasco, nel Milanese, che da anni sviluppa un modello pet friendly permettendo agli ospiti di convivere con i propri animali domestici. Nel settore del senior living, diverse residenze private stanno seguendo la stessa strada, consentendo ai residenti di mantenere accanto a sé cani e gatti anche dopo l'ingresso in struttura.

Altre realtà hanno scelto di investire sugli interventi assistiti con gli animali. Alla RSA Beata Paola di Volta Mantovana, ad esempio, un progetto di pet therapy coinvolge una cagnolina nelle attività quotidiane con gli ospiti, con l'obiettivo di favorire relazioni, memoria, movimento e partecipazione sociale.

Naturalmente non basta aprire le porte agli animali. Servono protocolli rigorosi: vaccinazioni e controlli veterinari aggiornati, trattamenti antiparassitari, regole per l'accesso agli spazi comuni e misure per tutelare ospiti fragili o allergici. Anche gli Interventi Assistiti con gli Animali sono disciplinati dalle linee guida nazionali del Ministero della Salute e richiedono personale formato e équipe multidisciplinari.

Il tema riflette un cambiamento più ampio. Le nuove generazioni di anziani hanno spesso convivuto per tutta la vita con animali domestici e considerano naturale la loro presenza. Per molte strutture il vero interrogativo è quindi un altro: se una RSA vuole essere una casa, può davvero chiedere a una persona di lasciare fuori dalla porta uno degli affetti più importanti della sua vita?

La crescente diffusione delle esperienze pet friendly suggerisce una risposta chiara. Prendersi cura di un anziano significa sempre più spesso prendersi cura anche dei legami che ne definiscono l'identità. E tra questi, per molti, c'è proprio un compagno a quattro zampe.



Fonti:

Korian Italia, La prima residenza pet friendly in Italia e il suo successo

Korian Italia, Le RSA del Gruppo Korian sono sempre più Pet Friendly

Vivere Over, Residenze per anziani che accettano animali

RSA Beata Paola, Pet therapy con Luna

Ministero della Salute, Linee guida nazionali per gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA)

Ministero della Salute, Attività, educazione e terapie assistite con gli animali

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